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Le uscite in DVD si fanno sempre più interessanti, non solo per quanto riguarda i film, ma anche per il cinema d’animazione. La Walt Disney ha messo in commercio il capolavoro “Fantasia” (1940) e il sequel prodotto nel 1999, “Fantasia 2000”, da noi distribuito all’inizio della stagione. Walt Disney con “Fantasia” ha realizzato il progetto più ambizioso della sua carriera: è riuscito a sposare episodi animati a brani celebri di musica classica con la straordinaria direzione di Leopold Stokowski e della Philadelphia Orchestra. Il cinema d' |
| animazione si è spesse volte interessato a creare con l’arte magnifica del disegno alcuni cortometraggi accompagnati dalla musica sinfonica. Hugh Harman e Rudolph Ising, ex-animatori della Disney degli anni ’20, nel 1930 approdano alla Metro-Goldwyn-Mayer e realizzano le “Happy Harmonies”, una lunga serie di cortometraggi entrati nella storia del cinema, come “The Blue Danube” e “Dance of the Weed”, che facevano parte della serie “Musical Fantasias”. Walt Disney mise in cantiere le “Silly Symphonies”, e “Fantasia” rappresenta il risultato più alto raggiunto dallo stesso autore: un’opera di immensa bellezza che il pubblico di quegli anni non capì; e così “Fantasia” diventò uno dei più grandi “flop” artistici di tutti i tempi, ma col passare degli anni venne rivalutato, sia dalla critica che dal pubblico. Nelle “Silly Symphonies” il commento musicale veniva scelto in base al soggetto, invece, in “Fantasia”, il procedimento fu inverso: vennero prima selezionati i brani sinfonici e poi scelto il tema da sviluppare con le animazioni. Tra gli episodi di “Fantasia” ricordiamo “L’apprendista stregone” (che è stato anche inserito in una versione restaurata nel sequel di quest’anno) di Paul Dukas con Topolino protagonista assoluto. Un episodio molto divertente è “La danza delle ore” con al centro del soggetto un alligatore e un ippopotamo. Il frammento più all’avanguardia è la “Toccata e fuga in re minore” di Bach, ispirato ai film sperimentali di Otto Fishinger. La “Pastorale” di Beethoven viene immaginata come un Olimpo molto colorato e “La sagra della primavera” racconta l’origine della terra fino all’avvento dei dinosauri. Il finale con l’Ave Maria di Schubert è molto commovente. Nel DVD di “Fantasia” c’è un inedito cortometraggio, “Clair de lune” di Débussy, che all’origine Walt Disney eliminò per questioni di lunghezza. Un piccolo gioiello da scoprire che vede protagonisti due aironi che sorvolano le paludi della Florida e un paesaggio notturno di ninfee, che rendono l’episodio poetico e incantevole. “Fantasia 2000” è stato presentato in prima mondiale il 17 dicembre 1999 alla Carnegie Hall, con accompagnamento dal vivo di centoventi musicisti dell’Orchestra Filarmonica di Londra; inoltre, è stato presentato nelle sale IMAX, cioè con una pellicola i cui fotogrammi sono dieci volte più larghi del tradizionale. Nelle sale di tutto il mondo, esclusa l’Italia che non possiede sale IMAX, “Fantasia 2000” ha riportato in vita l’antico progetto di Walt Disney. La direzione di James Levine ha dato corpo ai nuovi cortometraggi animati e così sono venuti fuori alcuni momenti indimenticabili come la “Rapsodia in blu” di Gershwin, che in una bellissima ambientazione newyorkese racconta felicità e malinconia di alcuni personaggi che si intrecciano meravigliosamente con la musica. Altri episodi da ricordare del nuovo “Fantasia” sono la messa in scena de “I pini di Roma” di Respighi con gigantesche balene volanti, il commovente frammento di Paperino e Paperina sulle note di Elgar, “Pump and Circumstances” e la suite de “L’uccello di fuoco” di Stravinskij, che è una combinazione perfetta fra la natura e la sua mitologia. L’Elfo che con il suo alito riporta in vita la primavera, lo Spirito Verde, il cervo completano degnamente l’episodio che chiude “Fantasia 2000”. Anche se il paragone con il primo “Fantasia” è difficile da fare, Roy Disney ha avuto un bel coraggio nella realizzazione di “Fantasia 2000”, che nella versione in DVD contiene un cortometraggio intitolato “Ta-Ta, Tl-Tl, Zin-Zin-Bm”, premiato con l’Oscar nel 1953 e che racconta in modo molto divertente un viaggio nella storia degli strumenti musicali dalle caverne ai giorni nostri: in poche parole, un altro capolavoro della grande fantasia degli studi Disney. (Il Puma) |
| Il Puma |
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