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Il Puma non c’è. Diciamoci la verità: se non fosse stato per l’affettuosa amicizia che ci legava a Vittorio Albano (1935-2003), la cui firma apparve a lungo su L’Ora, Paese Sera, Il Mediterraneo, oggi non saremmo qui. Grazie a lui abbiamo mosso i primi timidi passi, abbiamo perfezionato lo stile a volte verboso, abbiamo appreso alcuni trucchi e certe regole del mestiere e la spesso scarsa affidabilità dell’ambiente che tanto amiamo (da lui, peraltro così squisitamente corretto e umile). Abbiamo realizzato le interviste degli esordi, |
| affrontato i microfoni radiofonici, guadagnato quei pochi ma ambiti (anche sudati) titoli che possediamo. Non ci piace soffermarci in lodi sperticate che peraltro non sarebbero sufficienti a inquadrare l’uomo e il giornalista, l’appassionato e il professionista: desideriamo solo ricordarlo. Vittorio ci ha lasciato da ormai sei mesi, con pochi clamori come era suo costume; non possiamo non richiamare alla mente le istruttive e divertenti chiacchierate con lui, il lavoro in comune, la sua grande disponibilità, la stima nei suoi confronti. E questi fatti ed episodi sono presenti, vicini, vivi nella memoria, benché il tempo stia passando velocemente. Vogliamo rimembrare il collega e il maestro in occasione dell’uscita del suo ultimo scritto, al quale si era dedicato alacremente negli ultimi mesi della sua vita. Un libro-compendio che si intitola “La mafia nel cinema siciliano” (sottotitolo: “Da In nome della legge a Placido Rizzotto”, edizioni Barbieri), nel quale il suo autore ricostruisce la figura dell’“uomo d’onore” attraverso la storia del cinema, un personaggio quasi romantico mutatosi via via, con la crudeltà della cronaca, in sanguinario boss senza scrupoli. Tramite le opere di Germi, Rosi, Coppola, Ferrara, senza dimenticare le parodie, i prodotti di serie B, i televisivi più dignitosi, Vittorio ci conduce nei meandri di un filone che ha aggiustato il tiro di pari passo con la Storia. Utilissime le cronologie degli eventi e dei film alla fine, nonché la raccolta di interviste (agli autori delle varie pellicole) collezionate nel corso degli anni. Un bel modo per valorizzare e (ri)scoprire la penna di Albano. (m.a.) |
| Il Puma |
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