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È recentemente scomparso Stanley Kramer, uno di quei personaggi che hanno dato molto al cinema, sia come produttori sia come registi. Kramer regista ha girato dei film spettacolari adatti al grande pubblico e ha saputo lasciare quell’impronta d’artista che metteva in luce le sue notevoli qualità. All’inizio della sua carriera, Kramer è stato un produttore di prim’ordine. È doveroso ricordare fra le sue produzioni due film diretti da Mark Robson, “Il grande campione” (1949), con Kirk Douglas nel ruolo di un pugile egoista che pensa solo |
| alla sua carriera, e “Odio” (1949), uno dei primi film ad affrontare i pregiudizi razziali, tema fra l’altro molto caro a Kramer, che lo svilupperà in seguito in alcune sue regie. Fra gli attori di “Odio” figura Lloyd Bridges e la sceneggiatura è firmata da Carl Foreman. Marlon Brando ha fatto il suo ingresso nel mondo del cinema proprio in una delle tante produzioni Kramer: ha debuttato, infatti, come attore con la regia di Fred Zinnemann ne “Il mio corpo ti appartiene” (1950) e più in là, nel 1954, ha interpretato “Il selvaggio” di Laszlo Benedek, dove, vestito in giubbotto di pelle nera, diventerà un simbolo indimenticabile. Tra le produzioni Kramer è importante ricordare e segnalare il “Cyrano di Bergerac” (1950), con José Ferrer, che per il ruolo omonimo vinse l’Oscar, “Morte di un commesso viaggiatore” (1951), una delle più belle interpretazioni di Frederic March, ed il celebre western “Mezzogiorno di fuoco” (1952), diretto ancora da Zinnemann, con un grande Gary Cooper. La carriera registica di Kramer è cominciata nel 1955 con un dramma ambientato in un ospedale, “Nessuno resta solo” con Robert Mitchum e Olivia De Havilland. Temi sociali, spettacolarità e la capacità di mettere insieme cast di grosso livello sono alcuni degli elementi principali che contraddistinguono il cinema di Stanley Kramer. Nel 1957 in “Orgoglio e passione” recitano Cary Grant, Sophia Loren e Frank Sinatra, e lo sfondo è quello della guerra di Spagna del 1810. La caccia all’uomo e il razzismo sono al centro de “La parete di fango” (1958) con Tony Curtis e Sidney Poitier; la regia di Kramer è tesa ed emozionante. Due film importanti Kramer li ha girati nel 1960. Il primo è “…e l’uomo creò Satana” con Spencer Tracy (che diventerà uno dei suoi attori preferiti), Fredric March, Gene Kelly, Florence Eldridge e Dick York (che molti ricorderanno come attore nella serie di telefilm “Vita da strega”); un ottimo dramma giudiziario ambientato nel 1925 in un piccolo villaggio americano, dove l’insegnante di una scuola viene denunciato per le sue teorie darwiniste sulla evoluzione della specie. L’altro film è “Vincitori e vinti” (1961), che ricostruisce il processo di Norimberga del 1948 contro i criminali nazisti. Il cast è da cinque stelle: Spencer Tracy, Marlene Dietrich, Burt Lancaster, Richard Widmark, Maximilian Schell, Montgomery Clift, Judy Garland, William Shatner, Edward Binns e Werner Klemperer. Nel 1963 Kramer ha realizzato un film che è un omaggio alle comiche del muto, “Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo”, dove ancora una volta unisce i migliori talenti dello schermo: Spencer Tracy, Milton Berle, Jimmy Durante, Edie Adams, Sid Caeser, Mickey Rooney, Ethel Merman, Dorothy Provine, Peter Falk, Terry-Thomas. La durata della pellicola è di 175 minuti e il ritmo è davvero esilarante (da notare nel cast anche vecchie glorie come Buster Keaton e i 3 Stooges). Un altro titolo memorabile nella vasta filmografia di Kramer è “Indovina chi viene a cena ?” (1967), dove viene affrontato ancora una volta il tema del razzismo, ma in un contesto familiare: nel film recitano, per l’ennesima volta insieme, Katharine Hepburn e Spencer Tracy (qui alla sua ultima e splendida interpretazione). Il film ha ottenuto due Oscar, uno per la Hepburn e l’altro alla sceneggiatura di William Rose. Una commedia, malinconica e amara, che è uno di quei classici imperdibili. L’ultima regia di Kramer è del 1979, “Uno strano caso di omicidio” con Dick Van Dyke e Kathleen Quinlan, opera dimenticabile in una filmografia che vanta titoli di forte interesse. (Il Puma) |
| Il Puma |
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