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La Columbia TriStar ha messo in commercio su DVD due capolavori del cinema bellico, “I cannoni di Navarone” (1961) e “Il ponte sul fiume Kwai” (1957). Due film da non perdere per chi ama il cinema e per chi ha desiderio di rivederli nelle splendide versioni restaurate. Candidato a sette Oscar, “I cannoni di Navarone”, ne vinse uno solo per gli effetti speciali; infatti, la sequenza della distruzione dei cannoni è stata interamente realizzata dallo scenografo Geoffrey Drake con molta meticolosità, costruendo una cava a grandezza naturale, |
| completa di ascensori ed equipaggiamento. Ben sei macchine da presa furono usate per una delle scene più spettacolari del film. La regia fu affidata al regista inglese Jack Lee Thompson e “I cannoni di Navarone” fu prodotto e sceneggiato da Carl Foreman, uno di quei nomi che entrarono a far parte delle liste nere e che durante gli anni ‘50 lavorarono anche sotto anonimato. Tratto dal romanzo di Alistair McLean, il cast del film è composto da Gregory Peck, David Niven, Anthony Quinn, Stanley Baker, Anthony Quayle, James Darren e due presenze femminili, Irene Papas e Gia Scala. La produzione de “I cannoni di Navarone” fu completata in cinque mesi, alcune scene furono girate a Rodi, gli interni furono realizzati negli Shepperton Studios di Londra e la sequenza della tempesta fu girata in una piccola imbarcazione sistemata in una vasca degli Studios. Il restauro è stato curato dalla Sony Pictures Entertainment dall’originale 35mm Eastman Color in collaborazione con UCLA Film and Television Archive. Anche la sceneggiatura de “Il ponte sul fiume Kwai” fu scritta da Carl Foreman, in collaborazione con Michael Wilson, della produzione si occupò il grande Sam Spiegel, che aveva già prodotto altri due capolavori, “La regina d’Africa” (1951) e “Fronte del porto” (1954), mentre la regia la firmò David Lean, autore di altri grandi kolossal indimenticabili come “Lawrence d’Arabia” (1962), “Il dottor Zivago” (1965) e “La figlia di Ryan” (1970). Lean ritornerà alla regia nel 1984 per regalarci un altro esempio di grande cinema, “Passaggio in India”, con un tocco raffinato ed elegante. “Il ponte sul fiume Kwai” nel 1957 si aggiudicò ben 7 premi Oscar, inclusi quello come miglior film, miglior attore (Alec Guinness) e miglior regia. Una produzione altamente spettacolare quella messa su da Sam Spiegel, con una lavorazione durata otto mesi, l’abbattimento di 1.500 alberi giganteschi nella giungla, il trasporto di ben 48 elefanti; persino la scelta del treno fu molto meticolosa: infatti, il produttore lo comprò direttamente dal governo di Ceylon. Spiegel voleva che tutto fosse autentico, qualsiasi scena del film, come quella dell’esplosione del ponte realizzata con sei cineprese disposte il più vicino possibile. Al momento culminante i cameraman si allontanavano dalle cineprese. Una scena complicatissima che richiese un ingente sforzo fisico da parte di tutta la troupe e che fu girata due volte, a causa della distrazione di un cameraman che non seppe tenere il sincronismo voluto da Spiegel. Del cast de “Il ponte sul fiume Kwai”, oltre il già citato Guinness, fanno parte William Holden, Jack Hawkins, Sessue Hayakawa, James Donald, Ann Sears e Geoffrey Horne. Il film di David Lean è presentato su DVD in un doppio cofanetto: sul primo disco è inciso il film, mentre il secondo è ricchissimo di contenuti speciali tutti da gustare poco per volta. Un’occasione unica per tutti i cinofili: “I cannoni di Navarone” e “Il ponte sul fiume Kwai” non possono mancare ad una collezione che si rispetti. (Il Puma) |
| Il Puma |
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